Primo giorno. Il viaggio e la Boheme
La Ryanair, per una volta, ha orari consoni a evitarci di perdere giornate intere. Parcheggiamo in un hotel di Treviso, che, abbiamo scoperto dopo, non possiede navette per l'aeroporto, come la compagnia aerea aveva millantato, ma chiama semplicemente un taxi al momento (pagandoselo, e questo è l'essenziale). Abbiamo comprato il carnet da 10 biglietti dei trasporti parigini, in attesa di capire se possa invece convenire il giornaliero nei giorni seguenti. La casa è splendida. O meglio, un interessante intreccio di cose splendide e elementi che molti troverebbero discutibili. La padrona ci abita, non è una casa per turisti. Quando arriva l'ospite, lei prende uno zaino e se ne va. E questo porta con sé conseguenze interessanti: se senti il bisogno di servirti di un tritacarne o di un aggeggio per montare le chiare d'uovo, trovi assolutamente tutto. D'altra parte, le sue cose vengono spostate alla meglio per far posto su qualche ripiano, ma vivi praticamente in compa...
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